Se mi avessero detto che un giorno ci sarebbero state delle dirette web da Pontida, probabilmente avrei invitato il mio interlocutore a rinfrescarsi le idee. Detto in altre parole, gli avrei riso in faccia.
Pontida è un piccolo paese del bergamasco dove piove sempre. E soprattutto dove Umberto Bossi, nel 1990, decise di riunire i suoi seguaci per il giuramento della Lega Lombarda per creare un fil rouge con quello avvenuto nel 1167. Da allora ogni anno è invasa da centinaia di facinorosi con elmetto vichingo che continuano a sbandierare principi pane-e-salame. Ma completamente distaccati dalle logiche della politica attuale.
A loro non gliene frega niente di raggiungere un federalismo simile a quello degli Stati Uniti d’America: loro (i facinorosi e chi li guida) vogliono semplicemente dividersi, staccarsi dall’Italia per fare una piccola Svizzera sotto la Svizzara. Ma non hanno coscienza di un punto fondamentale: sono destinati al collasso gravitazionale.
Ragioniamo un attimo. Oggi Pontida è il centro del mondo leghista e la Sicilia (anzi Lampedusa) è il sud, l’Africa, il nero, il male, l’incarnazione del negativo. Immaginiamo una secessione e la creazione di uno stato a parte: la Padania. Il centro e il sud Italia da una parte, il nord dall’altra, e il fiume Po’ come confine.
Adesso, però, cosa penseranno i veneti stakanovisti della Milano da bere, opulenta e spendacciona. Già me li vedo i veneti a spaccarsi la schiena e i milanesi ad “aperitivare” in continuazione… Cosa penseranno i proprietari della piccola e media impresa che si fanno il culo dalla mattina alla sera di tutti i figli di papà che bivaccano sotto la “madunina”?
E adesso il nord diventa sud. Cremona, Mantova, Pavia, Cuneo, Novi Ligure e quella meschina, ingorda e promiscua Venezia: ora tutto questo è il sud. Qualcuno inizierà a fare delle differenze nella Padania, e a indicare gli abitanti delle zone meridionali, più esposte alla logica menefreghista e fancazzista della vecchia Italia, come terroni del nord (nordoni?).
Immaginiamoci un’altra secessione. Ancora più vicini alla Svizzera. Il confine è Pontida: tutto quello che sta sotto la linea di Pontida non è nord. Non è Padania. Fannulloni, disoccupati, extracomunitari, tossici, marocchini, zingari: tutti sotto Pontida. E automaticamente il sud della Padania diventa Pontida.
Ma come, la cittadella della Lega Nord non può essere Sud! Certo che può esserlo, perché tutto e relativo. Già oggi lo è nei confronti della Svizzera, dell’Austria, della Germania e di tutti quei paesi che hanno messo da parte copricapi vichinghi e stupide logiche separatiste.
Oggi la storia ride in faccia a me e a tutti quelli che non hanno mai preso sul serio questo luogo – simbolo della Lega Nord. Domani riderà in faccia a loro.