Quante volte hai sentito questo velenoso epiteto carico di rancore…
Sei un Giuda!
Come per dire che sei un traditore, il peggiore dei peccatori, la persona che ha tradito Cristo e lo ha consegnato alle guardie con un bacio! Quindi, nel momento in cui ti rivolgi a un amico che ti ha tradito in questi termini, ti stai paragonando a Cristo. Eppure tu non sei Cristo, così come lui non è Giuda.
Ma se io ti dicessi che in realtà Giuda è il vero eroe della cristianità tu continueresti a usare il suo nome come un insulto?

No, non sono impazzito, pensaci bene: qual era l’unico modo per Gesù di dimostrare la sua divinità, il suo vero potere? Qual era l’unico modo per mettere in atto quel gesto che doveva servire da esempio per tutta l’umanità?
Lui doveva morire, e lo doveva fare non per un incidente e non in un luogo segreto. Lui doveva morire in pubblica piazza per mano di una persona che amava. Solo in questo modo lui poteva dare il vero esempio, perdonare l’imperdonabile e sacrificarsi per gli uomini.
Quindi Giuda è una figura chiave, fondamentale per la buona riuscita della narrazione. Il suo tradimento è utile… molto più utile di quello messo in atto da Pietro (codardo!) o del dubbio di Tommaso (metti il dito nella ferita se hai il coraggio!).
Quindi la prossima volta che chiami qualcuno Giuda pensaci due volte: sotto un certo punto di vista gli stai facendo un favore!
Meglio “Sei un Fariseo!”